Sulle tracce di Gaudì, a spasso per Barcellona

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Barcellona è una città straordinaria, ricca di arte contemporanea. Per gli amanti dell’architettura è una tappa obbligata. Non si può fare a meno di visitarla e di ammirare le tracce che il genio di Gaudì ha lasciato ovunque in città.
Gaudì, uno dei più grandi architetti di tutti i tempi, è stato il massimo esponente del cosiddetto modernismo catalano, un movimento che ha recuperato gli elementi chiave della cultura tradizionale catalana, riproponendoli però all’interno di nuove forme architettoniche capaci di cogliere le correnti artistiche europee dell’epoca.

Per chi visita Barcellona sulle tracce delle opere di Gaudì una tappa obbligata è il famosissimo Parco Güell, progettato all’inizio del ‘900 e inserito dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità. Gaudí, cercando di mantenere inalterato l’andamento naturale del terreno collinare su cui è costruito il Parco, ha creato un luogo di grande impatto, estremamente pittoresco, che colpisce l’immaginario per le forme ondulate e sinuose. L’universo di animali fantastici rappresentati colpisce la fantasia del visitatore e getta uno sguardo ammirato sul mondo immaginario, sul genio del grande Gaudì.

Da non perdere anche Casa Batllò, un’opera originale, anch’essa dichiarata, nel 2005, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
La facciata principale che affaccia sul Passeig de Gràcia non può non lasciare a bocca aperta. Le forme sinuose, una delle firme del maestro Gaudì, sono ravvisabili anche in questa spettacolare facciata i cui motivi ossei e le cui tegole di ceramica vetrificata colorata sono di una bellezza e di un’originalità senza pari.

Non si può poi lasciare Barcellona senza aver visitato la Sagrada Família, una grande basilica cattolica, tuttora in costruzione. Il progetto della basilica è talmente vasto e imponente da rendere questa opera l’espressione più nota del genio di Gaudì. Con oltre tre milioni di visitatori la Sagrada Família è attualmente il monumento più visitato in Spagna.
Nel 2010 la Basilica è stata consacrata anche se non ancora conclusa ed è stata insignita da papa Benedetto XVI della denominazione onorifica di Basilica minore.