Documentazione necessaria per ottenere la residenza alle Canarie

Oggi sono sempre di più gli italiani, soprattutto pensionati, che pensano di trasferirsi alle Canarie per usufruire di una serie di vantaggi economici e fiscali. Per poter però godere della detassazione della pensione è necessario non solo trasferirsi fisicamente ma trasferire anche la propria residenza. Scopriamo insieme tutta la documentazione necessaria, le condizioni richieste e tutti i vantaggi che questo trasferimento comporta.

Trasferimento alle Canarie: condizioni per poter richiedere la residenza

Per ottenere la residenza alle Canarie sono richieste tutta una serie di condizioni. In primis occorre dimostrare di avere un’abitazione in affitto o di proprietà. A tal fine la polizia municipale delle Canarie effettuerà tutti i controlli del caso per accertare il domicilio dichiarato, che prende il nome di Empadronamiento. Dopodiché occorre soddisfare dei requisiti economici e cioè dimostrare di avere sostentamenti necessari per mantenersi e mantenere la propria famiglia. I pensionati in questo sono agevolati riuscendo facilmente a provare la disponibilità di un reddito garantito grazie alla pensione percepita. Chi non dispone di un sostentamento deve invece disporre un saldo minimo bancario su una banca spagnola per ogni membro della famiglia, saldo che non può scendere al di sotto di una certa soglia per almeno sei mesi dal trasferimento. Il saldo minimo viene visto come una sorta di garanzia per cui dal giorno in cui avviene il trasferimento fino a quando non si troverà un lavoro la residenza verrà considerata temporanea. È importante infine presentare l’adesione ad un’assicurazione sanitaria privata per sé e per la propria famiglia con scadenza ad un anno. Il pensionato invece deve presentare richiesta di trasferimento dell’assistenza sanitaria dall’Italia alla Spagna, con modello S1.

Trasferimento alle Canarie: i documenti necessari e i vari step da seguire

Tra i documenti necessari da portarsi dall’Italia ricordiamo:

– carta d’identità o passaporto validi per l’espatrio, in buone condizioni e in corso di validità;
– la tessera sanitaria europea ovviamente non scaduta;
– il certificato di matrimonio internazionale, se si è sposati.

I pensionati devono anche presentare il certificato pensionistico ed è fondamentale che si informino prima, presso l’INPS o altro ente erogatore, se la pensione verrà percepita anche dopo il trasferimento all’estero.
Chiarito quest’ultimo punto, il primo passaggio che occorre realizzare è rappresentato dall’ottenimento del N.I.E. (Numero di Identificazione degli Stranieri) che ha una validità di tre mesi ed equivale al codice fiscale italiano. Questo numero è indispensabile per eseguire in territorio spagnolo vari tipi di operazioni: economiche, bancarie, immobiliari. Dopo aver ottenuto il N.I.E. bisogna recarsi nel Comune delle Canarie in cui ci si intende stabilire e manifestare la volontà di iscriversi all’Anagrafe dei Residenti. Solo a questo punto, se si soddisfano tutte le condizioni elencate nel precedente paragrafo, si può richiedere il certificato di residenza.

I vantaggi di vivere alle Canarie

Non è un caso che siano tantissimi gli italiani che hanno deciso di trasferirsi alle Canarie e i motivi sono di natura diversa: dal clima al costo della vita. Per chi ama il caldo tutto l’anno le Canarie sono il posto ideale, la temperatura media è di 25° e il tasso di umidità è molto basso. La sanità ha tempi molto snelli e con poche decine di euro si possono stipulare ottime polizze assicurative private. In realtà, in generale, il costo della vita alle Gran Canarie è molto più basso rispetto all’Italia (circa del 40% in meno). La benzina costa 1 euro al litro, l’IVA è del solo 7% e non c’è bisogno di spendere soldi in riscaldamenti, visto il clima mite in qualsiasi periodo dell’anno. Infine, ma non meno importante, ricordiamo l’aspetto fiscale. L’incidenza del fisco sui redditi da lavoro è del 35% mentre in Italia è del 70%, praticamente il doppio. Quest’ultimo è uno dei motivi principali per cui le Canarie vengono prese d’assalto dai cittadini italiani e non, chi vive e lavora in questo territorio ha l’impressione di pagare al fisco delle tasse oneste in cambio di uno stile di vita decoroso.